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#Queen Lear: bizzarri personaggi si aggirano per il Carcano

QUEEN LEAR
di Nina’s Drag Queens

tratto da Re Lear di William Shakespeare
 
testo: Claire Dowie
musiche: Enrico Melozzi
ideazione: Francesco Micheli
traduzione: Michele Panella, Lorenzo Piccolo
con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò 
presso Teatro Carcano
Giudizio complessivo:
Impegno:

Quella diretta e interpretata da Nina's Drag Queens, è un'interpretazione liberamente tratta dal Re Lear di Shakespeare. In scena al Teatro Carcano fino al 20 gennaio.

Nel solco della tradizione shakespeariana, è uno spettacolo popolare e alto al tempo stesso, che prende forza dalle contaminazioni tra i generi: la musica classica dialoga con composizioni musicali originali, pop e elettroniche; i blank verse si trasformano in poesie, rap, melologhi e canzoni. La maschera eclettica ed eccessiva della drag queen, caratteristica della compagnia, è la chiave perfetta per una declinazione contemporanea del fool shakespeariano.

Lea Rossi è emigrata durante gli anni ’70 nel Regno Unito, dove ha aperto un negozio di giocattoli, la cui insegna recita "Lea R.". Il tempo è passato e per l'anziana signora è giunto il momento di chiudere l’attività. Alle prese con il decadimento fisico e la senilità, si scontra con le tre figlie e la fedele amica Kent, che cercano di prendersi cura di lei. La tragedia shakespeariana viene calata in una realtà contemporanea, dove i castelli sono monolocali e le brughiere ospizi, dove la pazzia è demenza senile e le guerre si combattono a colpi di citazioni pop. In questo mondo, come grandi squarci, si aprono le visioni epiche della vecchia “regina”.


 

Spettacolo alto e popolare al tempo stesso, è una tragicommedia musicale en travestiche, con uno stile bizzarro ed eclettico, questo spettacolo affronta tematiche difficili della realtà contemporanea quali vecchiaia, integrazione, malattia, morte. 

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