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#American Idiot: alla ricerca del proprio posto nel mondo

#American Idiot: alla ricerca del proprio posto nel mondo Ph. Giovanna Marino

GREEN DAY'S AMERICAN IDIOT

musiche: Billy Joe Armstrong
libretto: Billy Joe Armstrong
arrangiamento musicale e orchestrazioni: Tom Kitt
regia: Marco Iacomelli
traduzione e adattamento: Marco Iacomelli
coreografo: Michael Cothren Peña
scene: Gabriele Moreschi
costumi: Maria Carla Ricotti
con Ivan Iannacci (Johnny), Renato Crudo (Tunny), Luca Gaudiano (Will), Mario Ortiz (St. Jimmy), Laura Adriani (Whatsername), Angela Pascucci (Heather), Giulia Dascoli (Extraordinary Girl), Daniele Venturini (Joshua), Alessia Genua (Alysha), Alessandro Prota (Theo), Gioia Formica (Christina), Dario Cao (Gerard), Daniele Volpin (Miguel), Asia Bosio (Mary), Matteo Morigi (Ben), Giulia De Angelis (Libby), Matteo Chippari (Declan), Simona Gugnali (Rebecca), Massimiliano Perticari (Andrew), Ketty Panarotto (Leslie), Dario Ianne (Brian)
band: Riccardo Di Paola (tastiere), Roberta Raschellà (Chitarre), Orazio Nicoletti (Basso), Marco Parenti (Batteria)
direzione musicale: Riccardo Di Paola
luci: Valerio Tiberi
suono: Donato Pepe
video: Antonio Simone Giansanti
Giudizio complessivo: 
Impegno: 

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Dopo il successo della scorsa stagione, fino al 12 novembre torna sulla scena del Teatro della Luna di Assago, la versione italiana del rock-musical Green Day’s American Idiot.

Uno spettacolo che ha vinto 2 Tony Award e un Grammy, ispirato da Tommy, celebre film del 1975 bastato sull’omonimo album degli The Who e considerato una delle prime opere rock nella storia della musica, con una colonna sonora costituita interamente dai più celebri brani dei Green Day. Per la delizia delle orecchie di tutti i fan della band statunitense, comprende infatti l’intero omonimo album vincitore del disco di platino nel 2004 più una canzone inedita.

Quella che viene rappresentata è una storia di crescita, un ritratto del disagio giovanile post-adolescenziale ambientato in un recente passato nella periferia suburbana di una grande città. JJohnny, il “Jesus of Suburbia”, specchio del leader dei Green Day, Tunny e Will. sono tre amici che, cresciuti in una società fortemente influenzata dai media, apatica e senza prospettive, vogliono dare un senso alla loro vita.

Ph. Giovanna Marino

Mentre i tre ragazzi prendono decisioni coraggiose e si muovono in un mondo senza valori né certezze, sospinti dal ritmo eccitante delle canzoni dei Green Day, le loro strade si dividono: Tunny va in guerra, Will rimane a casa per affrontare responsabilità familiari, mentre Johnny alla ricerca dell’affermazione nella Città, incontra St.Jimmy, un alter-ego seducente e pericoloso che lo avvicina alla lussuria e all’immoralità.

Ottima regia di Marco Iacomelli, le scene di Gabriele Moreschi e le coreografie di Michael Cothren Peña. Ma da elogiare soprattutto la passione e la bravura dei giovani interpreti, allievi dell’accademia SDM, istituto professionale per la formazione in recitazione, canto e danza.

Non possiamo che confermare il nostro giudizio, e consigliare vivamente la visione di questo musical.

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