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#Il miele? Un prezioso alleato per i mali di stagione

Mal di gola, raffreddore, tosse: sono i mali di stagione che arrivano, puntuali, con il primo freddo e lo stress psico-fisico del cambio di stagione. Per rimetterci in forza in modo del tutto naturale un potente alleato per la nostra salute è il miele.

Grazie alla presenza di proprietà antibatteriche il miele rappresenta un alimento ottimale da consumare tutto l’anno e in particolare nei mesi freddi quando ci aiuta a potenziare le difese immunitarie del nostro organismo.


Ma non è tutto, come ci ricorda la Prof.ssa Silvia Migliaccio, dell’Università del Foro Italico: “Il miele, oltre ad essere un importante antibatterico naturale, contiene sali minerali e ha importanti proprietà antiossidanti grazie alla presenza di flavonoidi e acido citrico, che permettono di contrastare i danni cellulari e prevenire i danni legati all’invecchiamento. Dati recenti sembrano indicare anche effetti positivi sulla riduzione dei livelli di colesterolo”.

 

I MIELI PIU INDICATI PER L’INVERNO

A prescindere dalla presenza di fruttosio e glucosio, che sono in quantità relativamente costanti, le proprietà possono variare tra i diversi tipi di mieli. Ciò dipende dalle concentrazioni dei diversi composti fenolici che possono variare sulla base del polline con il quale è stato composto.

“Il miele di castagno, afferma la Dott.ssa Migliaccio può aiutare maggiormente la salute cardiovascolare, e la salute delle vie urinarie, mentre quello di acacia più ricco di fruttosio può essere consigliato a chi ha valori glicemici alterati. Infine, il millefiori è preferibile per calmare la tosse e nei bambini per la molteplicità di pollini che provengono da fiori diversi”.

UN DOLCIFICANTE NATURALE CON UN INDICE GLICEMICO INFERIORE ALLO ZUCCHERO

Il miele prosegue la Dott.ssa Migliaccio “contiene circa il 70-80 % di zuccheri semplici, rappresentati in massima parte da fruttosio e glucosio a differenza dello zucchero che contiene saccarosio. Il fruttosio ha un potere dolcificante maggiore che comporta l’assunzione di quantità inferiori rispetto allo zucchero. Inoltre il miele ha un indice glicemico inferiore allo zucchero e questo lo rende preferibile per i diabetici piuttosto che lo zucchero

NE CONSUMIAMO 0,5 KG PRO CAPITE






Miele d’arancio, d’acacia, millefiori, d’eucalipto, di sulla e tanti altri. Esistono diverse varietà di miele, espressione del territorio, ricordo di una fioritura: ogni miele ha un profumo e un sapore che lo caratterizza. Oggi secondo i dati diffusi dal Gruppo Miele di Unione Italiana Food ne consumiamo 0,5 kg pro capite, decisamente meno rispetto alla media europea. Il ciclo di produzione del miele è a metà tra la magia e il romanticismo: assistere alla raccolta del nettare e alla sua trasformazione è affascinante quanto scoprirne i tanti usi nella nostra quotidianità.

SAPER LEGGERE L’ETICHETTA

Consiglio utile per la scelta del miele è una corretta lettura dell’etichetta. Il gruppo Miele di Unione Italiana Food sottolinea come, sul fronte dei controlli, l’Italia spicchi per requisiti e garanzie di legge sul resto del Mondo. La legislazione italiana obbliga infatti le aziende che operano sul territorio nazionale nel confezionamento del miele, ad indicare sempre in etichetta tutti i paesi di origine dei mieli che compongono le miscele, diversamente dalle miscele di mieli confezionati all’Estero che riportano informazioni più generiche.

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