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#Espadrillas: dai pescatori baschi a Chanel passando per YSL e Miami Vice, storia di un successo inarrestabile

Passano gli anni ma un’estate dopo l’altra il successo delle espadrillas non accenna a diminuire. D’altronde se si vuole stare comodi con una scarpa chiusa, ma si soffre il caldo con le sneakers, o si segue l’esempio dei turisti tedeschi e si sceglie la controversa accoppiata calzino più sandalo o si punta dritto dritto sulle espadrillas, calzature unisex note anche come alpargatas, il cui nome deriva dalla parola catalana esparta, una pianta tipica dell’area mediterranea usata per fare le corde.

Amate dalle star e dai reali, portate al cinema da Lauren Bacall, in televisione da Miami Vice, e sulle passerelle d’alta moda da monsieur Yves Saint Laurent in persona. Ma da dove arrivano queste calzature dal successo inarrestabile?  

Arrivano dai pescatori della costa basca che le hanno inventate quasi due secoli fa. Sono calzature popolari fatte a mano con una suola di corda flessibile che viene rivestita con un unico pezzo di tela per tutta la tomaia. Tutto qua, eppure, sarà perché sono comode, sarà perché il piede è protetto ma respira, sarà perché simboleggiavano anticonformismo e liberà rispetto ai canoni dell’epoca, fatto sta che dagli anni 40 in poi il loro successo non ha conosciuto tregua, complici anche i tanti personaggi famosi che le hanno amate e indossate contribuendo a farle conoscere.


 

Da Briggitte Bardot che le aveva ai piedi a Saint-Tropez a Jaqueline Kennedy che ne aveva capito subito il potenziale “extra spiaggia” e le indossava per fare shopping sulla 5th avenue. Al Cinema sono ai piedi di Lauren Bacall ed Humphrey Bogart nel film del 1948 L’isola di Corallo, di Cary Grant e Grace Kelly in Caccia al Ladro del 1955 mentre Audrey Hepburn le indossava in Due per la Strada (1967).

L’icona per eccellenza della calzatura di corda rimane il grande pittore Salvador Dalì che amava indossarle quando lavorava, con una predilezione per il modello con i lacci alla caviglia, ma anche Picasso le apprezzava e con la maglia a righe e i bermuda di cotone, in estate ne faceva una divisa.

E a togliere ogni dubbio che fossero adatte anche all’uomo che “non deve chiedere mai", ci ha pensato quel campione di mascolinità di Jhon Wayne.

Ma è negli anni 70 che si arriva alla svolta, quando la famiglia Castañer storica azienda familiare di Girona (tra Barcellona e il confine francese) attiva dal XVIII secolo nella produzione dei espadrillas, comincia a collaborare con Yves Saint Laurent. Tutto Grazie a Isabel, moglie di Lorenzo, titolare dell’impresa, che entra in azienda come traduttrice. Era l’unica che riuscisse a comunicare con il misterioso straniero, «Era arrivato da Parigi un signore che voleva creare delle espadrillas più chic e moderne. Ero l’unica che parlasse il francese, gli traducevo le descrizioni di lavorazioni e macchinari». Da quell’incontro nasce il primo modello con la zeppa che in breve conquista le passerelle d’alta moda.

Negli anni 80 è Don Johnson che contribuisce a incrementare il mito delle scarpe di corda. Durante la popolarissima serie poliziesca Miami Vice, l’attore scende dalla sua Ferrari in completo Armani, t-shirt ed espadrillas ai piedi, pubblico in delirio e ormai è chiaro per tutti che definire le espadrillas scarpe da spiaggia è riduttivo, vanno benissimo anche con abiti eleganti e supercar.

Da lì il successo è costante, resistono ai rovesci della moda e continuano a comparire ai piedi dei reali spagnoli e inglesi e di attrici del calibro di Gwyneth Paltrow e Penelope Cruz.

E se le nuove generazioni non le conoscono e apprezzano a dovere? Ci pensa la maison Chanel, che nel 2011 le porta di nuovo alla ribalta riproponendole adornate dall’iconico logo dalle due C incrociate, che rendendo notoriamente irresistibile qualunque cosa sopra a cui si posi, le eleva al rango di scarpe più desiderate anche da supermodelle a attrici d’oltremanica.

Da allora la maison le ripropone anno dopo anno con minime variazioni sul tema, al posto della tela, pelle (preferibilmente matelassè come da tratto distintivo del brand) o denim, le adorna di perle e strass, ma in ogni salsa il successo non cambia fino ad oggi, quando diventano (secondo Vogue Francia) le scarpe più cercate su Google dagli utenti di tutto il mondo.

Quindi quale sceglire? Se i prezzi di Chanel (si parte da un minimo di circa 500€) per una calzatura estiva dalla suola di corda vi frena un attimino, va ricordato che la storica Castañer  è un’azienda ancora operativa ai massimi livelli e che continua a produrre espadrillas “come una volta” ma adeguandosi ai tempi e vantando collaborazioni con le case di moda più importanti, attualmente sul sito potete trovare un capsule collection firmata nientemeno che da Manolo Blahnik.

Da segnalare anche Soludos, brand fondato da Nick Brown, che stanco di cercare l'espadrilla ideale a New York, nel 2010 decide di realizzarla lui stesso replicando i classici elementi di stile, comfort e flessibilità così apprezzati nel Mediterraneo.

 

Da non dimenticare anche il brand italiano Manebì che propone espadrillas rigorosamente cucite a mano con suola di juta naturale, realizzate dagli artigiani dello storico distretto produttivo de La Rioja in Spagna.

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