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#Un sasso, a volte, può anche non essere solo un sasso ma un fossile, qualcosa che è stato vivo tanto tempo fa.

STRANE CREATURE

autore: Tracy Chevalier
editore: Neri Pozza
genere: Narrativa
anno: 2009
lunghezza di stampa: 287 pagine
ISBN: 978-88-545-0842-2

Per quanto insignificante, il Marley Cottage offriva una vista meravigliosa sulla baia e la schiera di colline che si estendevano lungo la costa, dominate dalla cima del Golden Cap. Nelle mattinate più nitide si vedeva perfino l’isola di Portland, che assomigliava a un grosso coccodrillo in agguato in mezzo al mare.

… Non era da molto che abitavamo nel Marley Cottage, quando maturai la certezza che i fossili sarebbero diventati il mio passatempo.

Due persone guardano la stessa roccia e vedono cose diverse: per te è solo un grumo di pietra e per me un riccio di mare.

È come cercare un quadrifoglio: è inutile star li a fissare le cose, devi saper vedere le differenze. Se guardo un campo di trifoglio, io vedo: 3, 3, 3, 3, 4, 3, 3. Le quattro foglioline ti saltano all’occhio.

Per i ninnoli è lo stesso. Vado in giro per la spiaggia e lascio che anche i miei occhi vadano in giro, senza pensare, e all’improvviso salta fuori qualcosa: la curava di un ammo.

«Io penso che il tuo futuro siano i fossili, non il focolare. Ci sono parecchie donne, quasi tutte in verità, che possono diventare ottime mogli. Ma nessuna è come te. Tu sei unica. Mary. Conosco tante persone che si vantano di sapere tutto quello che c’è da sapere sui fossili: cosa sono, come sono finiti qui, cosa rappresentano per noi. Ma nessuno di quei sapientoni ha inteso nemmeno la metà di quello che tu sai da sempre».

«Ci sono cose che non si imparano sui libri. Tu hai dedicato tanto tempo ai fossili che sei capace di riconoscere al volo qualunque sottigliezza, qualunque sfumatura. Sei stata la prima ad afferrare l’unicità dell’ittiosauro, una bestia fino a quel momento inimmaginabile» .

Guardavo le stelle e avevo come l’impressione che un filo le unisse alla terra. E c’era un altro filo che legava il passato al futuro. A un capo del filo c’era il mio caro ittio che era morto tanto tempo prima e aspettava che io lo scoprissi. Non sapevo cosa ci fosse all’altro capo del filo, ma di certo incrociava quello tra la terra e il cielo. E in mezzo c’ero io. La vita mi aveva portato fin li, come la marea che monta e lascia il suo segno sulla spiaggia per poi ritirarsi.

Romanzo di ambientazione storica, alcune parti sono di fantasia ma la storia è assolutamente vera come pure i personaggi che vengono menzionati.

Incontriamo vari personaggi, ma le protagoniste assolute sono Mary ed Elizabeth e naturalmente i fossili.

Mary Anning: la sua vita è stata molto particolare; da piccola fu colpita da un fulmine ma si salvò. Da adulta, mentre le sue coetanee si preparavano a diventare brave mogli lei si apprestava a fare la scoperta più importante per la paleontologia che si stava da poco affermando.

Elizabeth Philpot: dopo la morte del padre e il matrimonio del fratello, per mantenere una vita agiata e decorosa si trasferisce insieme alle due sorelle, Margareth, la più piccola delle tre che ama i cappelli e le feste che è ancora abbastanza giovane per illudersi di sposarsi e Louise che invece ha accantonato l’idea del matrimonio e si dedica a coltivare fiori, a Lyme Regis.

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