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#E quando anche le lacrime sono finite, non ci resta che guardare i quadri

LA MUSA

autore: Jessie Burton
editore: La Nave di Teseo
genere: Narrativa
anno: 2017
lunghezza di stampa: 506 pagine
ISBN: 978-89-344-129-2 

Molti dei momenti che cambiano il corso di una vita – una conversazione con uno sconosciuto su una nave, per esempio – sono pura fortuna. Eppure nessuno ti scrive una lettera o ti sceglie come confidente senza una buona ragione. Ecco cosa mi ha insegnato lei: che per la fortuna bisogna essere pronti. Bisogna saper fare le proprie mosse.

Quando il mio giorno arrivò, faceva così caldo che la camicetta della divisa – il negozio di scarpe ne forniva una a ogni commessa – mostrava aloni di sudore intorno alle ascelle. “il numero non importa”, disse la donna, tamponandosi con un fazzoletto. Mi facevano male le spalle e avevo i polpastrelli consumati. Fissai la donna. Il sudore le aveva fatto diventare i capelli all’attaccatura della fronte scuri come il pelo di un topo bagnato. La calura londinese non aveva mai un posto dove fermarsi. Non lo sapevo, ma quella donna era l’ultima cliente che avrei servito.»

Jassie Burton ci propone un nuovo ed appassionante romanzo e lo fa attraverso una storia, una lunga ed intensa storia; narrata in doppia voce: una al passato ed una al presente.

La voce narrante al passato è quella di Teresa (figlia illegittima del signorotto e di una rom), mentre quella recente è di Odelle (Orfana di padre che arriva da Port of Spain).

Le strade delle 2 donne, inevitabilmente, ad un certo punto s’incrociano. Ambedue sanno che significa essere emarginate, essere al servizio dei ricchi, essere trattate da servette, guardate dall’alto in basso dai “signori e dalle signore”. E sarà questa la loro forza vincente nella vita.

Ciò che le farà incontrare sarà un quadro. È con lui e per lui che chi sarà cercherà di nascondere e chi non sa cercherà di svelarne il segreto che, come ogni opera d’arte che si rispetti, il quadro custodisce. Saranno le due donne il filo conduttore di tutta la vicenda.

E tutto attorno c’è la vita reale: la lotta degli oppressi e la guerra degli oppressori; la ricerca della sopravvivenza e la volontà di emergere di migliorare.

Ma sopra ogni cosa vince la voglia di salvezza, non la salvezza fisica ma la salvezza della propria personalità. E per farlo l’arte si rileva un grande aiuto. Può diventare l’unica arma per il riscatto.

Una lettura che ti cattura fin dentro i più reconditi meandri della mente. Ci si può perfino dimenticare di cenare per poter continuare a leggere, per dipanare la tela di segreti e sospetti che l’astuta penna di Jessie Burton è capace di tessere.

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