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#Angela Iris: tra Salento, Milano e Settembre

Vive a Milano, ma ama la Puglia, ha una voce calda e che si distingue fin da subito dalle altre, un sorriso dolce anche se i testi nascono quando è arrabbiata. Lei è Angela Iris e, in occasione dell'uscita del suo primo singolo, Settembre, ha risposto a qualche domanda per noi.   

Vive a Milano, ma ama la Puglia, ha una voce calda e che si distingue fin da subito dalle altre, un sorriso dolce anche se i testi nascono quando è arrabbiata. Lei è Angela Iris e, in occasione dell'uscita del suo primo singolo, Settembre, ha risposto a qualche domanda per noi.    

 

Ciao Angela, mi chiamo Alessandro e sono stato piacevolmente colpito dalla tua voce e dai tanti testi più nascosti che si trovano su YouTube. Iniziamo. 

Quando e come ti sei avvicinata alla musica? E da dove nasce il tuo stile e i tuoi testi?

Ciao Alessandro, ti ringrazio per aver ascoltato attentamente le mie canzoni e per i complimenti che mi hai fatto! La mia passione per la musica è nata quando ero piccina. Sono cresciuta in una famiglia di musicisti: mio papà suona la tromba e la chitarra, mio zio il trombone, mio nonno suonava la fisarmonica e mia mamma ha sempre cantato anche se a livello amatoriale. Ho iniziato a canticchiare le mie prime note con mio papà che mi accompagnava alla chitarra. Cantavamo Battisti, De Gregori e Lucio Dalla. Un giorno, all’età di 7 anni, mio padre mi portò in un negozio di musica e io mi innamorai istantaneamente di un pianoforte. Toccai i tasti. Mio papà forse prima di me aveva capito qualcosa e mi regalò quel piano che tuttora è il mio fedele compagno di scrittura.

Per quanto riguarda lo stile, oddio, non lo so nemmeno io. Credo probabilmente derivi un po’ da tutti gli ascolti che ho fatto fino adesso (cantautorato italiano, pop, rock...). I miei testi sono una descrizione di ciò che vivo quotidianamente e di ciò che osservo attorno a me.

 

La tua voce la si impara quasi subito a riconoscere e, soprattutto, ad apprezzare. Personalmente ci ritrovo un non so ché di Dolcenera, tu invece da chi hai tratto ispirazione? O quali sono gli artisti e le voci che ti hanno influenzata?

Grazie. La voce di Dolcenera mi piace moltissimo anche se a dir la verità non è tra i miei ascolti preferiti. Le prime canzoni che ho affrontato come cantante sono quelle di Irene Grandi, Elisa e Anouk. Altre cantanti donna che apprezzo moltissimo sono Noemi, Levante,Fiorella Mannoia e Katres. Ultimamente mi ispirano molto nella scrittura Levante, Maria Antonietta, La Municipal e Bianco.

 


Isola deserta, Messico, Salento. C'è tanta voglia di fuga e di viaggiare nelle tue canzoni. Che estate è stata tua? E sono i viaggi o le differenze con il tuo mondo ad ispirarti?

Tanta voglia di fuggire, hai ragione. Scrivo spesso quando sono arrabbiata col mondo e le cose sembrano andare male, perché se mi rifugio nel mio piccolo mondo musicale tutto sembra riaggiustarsi in un attimo. La mia estate è tanto riflessiva. Mi piace scoprire nuovi posti per trarre ispirazione per nuovi canzoni, ma anche tornare nei posti del mio cuore per ritrovarmi e starmene un po’ in pace. I viaggi mi ispirano tantissimo e ogni volta che torno a casa mi sento un po’ diversa. Spesso descrivo questa evoluzione con una canzone.

 

Nelle tue esibizioni, sei più a tuo agio quando siete solo tu e la tua chitarra o quando vieni accompagnata da una band? Cosa ti dà l'una rispetto all'altra scelta? 

Nei live mi sento sempre a mio agio. Il palco è una sorta di terapia, in cui mi libero di tutto. Ho necessità di suonare dal vivo per vedere se il pubblico si immedesima in quello che sto cantando. Con la band ovviamente è tutto più completo, però non è sempre possibile portarsela dietro.

 

Originaria di sesto San Giovanni, in Salento ci confidi che Otranto ti ha vista crescere. Ci racconti il tuo legame con il Salento? E in cosa sei più Salentina e in cosa più Milanese?

Ho passato molte delle mie estati della mia infanzia a Otranto. La conosco come le mie tasche. Ogni volta che torno in Salento ci lascio un pezzettino di cuore. Il mare, le persone, il cibo e i panorami mozzafiato. La canzone Salento racconta un po’ di tutto questo. Mi sento più milanese per come vivo la giornata (non riesco mai a stare ferma e ho sempre l’agenda piena di impegni). Mi sento salentina perché mi piace mangiare bene e adoro il sole, il mare e il vento.

 

Dando un occhiata al tuo profilo Facebook, ho letto che il tuo nuovo singolo Settembre è stato scritto un anno fa, in un periodo in cui la tua vita era davanti ad una svolta. Che Settembre è stato questo e come guardi oggi quello dell'anno passato?

Questo Settembre è stato pieno di soddisfazione per l’uscita della canzone e per l’inizio del mio primo vero tour. Ancora come l’anno scorso però è pieno di dubbi e domande a cui non so rispondere. Spero che il tempo mi aiuterà a farlo. Oggi guardo il settembre dell’anno scorso con occhi un pochino più maturi e con la fierezza di aver superato momenti difficili.

 

Il tuo primo singolo è uscito. Su YouTube ci sono tanti altri video di tue canzoni e di tuoi Live. Quali sono i progetti per il futuro? E a quando il primo album? 

A inizio ottobre uscirà il video di Settembre. Insieme a Fotonica Label e Phaser studio stiamo lavorando alle prossime uscite. Molto probabilmente usciranno un paio di singoli che anticiperanno un EP.

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Alessandro Spiriti

Studia Ingegneria Meccanica a Roma, città in cui vive e che ama.
Nato mentre nei cinema proiettavano "I Soliti Sospetti" di Bryan Singer e nell'aria riecheggiava (What's The Story) Morning Glory? degli Oasis. 
Il cibo, lo sport e le sfide completano il quadro delle sue passioni.

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