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#The First: in missione su Marte con Sean Penn

soggetto: Beau Willimon
cast: Sean Penn, Natascha McElhone, LisaGay Hamilton, Hannah Ware, Keiko Agena, Rey Lucas, James Ransone, Anna Jacoby-Heron, Brian Lee Franklin, Oded Fehr, Norbert Leo Butz, Annie Parisse, Melissa George, Jeannie Berlin, Bill Camp
 
stagioni: 1
episodi: 8
durata: 45-48 min
anno: 2018
nazione: Stati Uniti, Gran Bretagna
distribuzione: TIM Vision
genere: fantascienza, drammatico

Otto episodi, un futuro non troppo lontano, una missione spaziale e un due volte premio Oscar come capitano. Questo e molto altro rappresentano le fondamenta di The First, disponibile su TimVision a partire dal 19 dicembre.

Allacciate le cinture e partiamo alla scoperta di questa nuova e promettente serie tv, ovviamente senza alcuno spoiler.

Siamo nel 2030 durante la preparazione di un team di astronauti alla prima missione su Marte, guidata dal capitano Tom Hagerty. Ma c'è altro, molto altro. Perché dietro al mestiere più affascinante del mondo, si nascondono diverse problematiche e sacrifici. Il viaggio verso il pianeta rosso coinciderà con quello introspettivo dei personaggi tra i propri demoni, le proprie responsabilità e la lontananza dai propri affetti. The First, per la prima volta, ci presenta gli astronauti come persone vere, ci porta dietro le percentuali di successo dei lanci, dietro le richieste di finanziamenti e dentro le famiglie che osservano impotenti partire un padre o una madre o un figlio.  

Una gran bella americanata in cui assistiamo a tutta la potenza delle produzioni oltreoceano. Una fotografia bella e attenta a cogliere ed esaltare i panorami e gli sfondi in cui sono immersi i protagonisti. Una colonna sonora che mixa abilmente i silenzi, i suoni della natura e le melodie per gestire il ritmo ed accentuare la suspense. Movimenti macchina che difficilmente si vedono in una serie tv e che riescono a regalare inquadrature incredibili. Infine, un cast che capitanato da Sean Penn, è autore di un ottima prova. Insomma, dal punto di visto estetico The First saprà conquistarvi.

La trama si muove tra i centri d'addestramento spaziale e le famiglie dei protagonisti. Questo dualismo funziona e si sviluppa in maniera perfetta, nel corso della serie, mostrando il contrasto tra la figura dell'astronauta nell'immaginario comune e le problematiche ed i sacrifici che vi aleggiano intorno. Se da un lato rimarremo a bocca aperta di fronte alle tute spaziali, ai razzi e alla corsa allo spazio, dall'altro il veder partire un padre, un figlio o un marito per chissà quanto tempo, ci strapperanno un sorriso amaro.

 

Più che una serie, The First appare come un film di otto ore, diviso in otto capitoli. Non abbiamo, infatti, un vero e proprio stacco tra un episodio e l'altro e la narrazione prosegue sempre sullo stesso piano spaziale e temporale. La maschera del lungometraggio la si nota anche sullo sviluppo della singola puntata. Ognuna di queste non può considerarsi indipendente e al loro interno assistiamo ad un continuo crescendo in vista del climax finale. Questo riesce in maniera più o meno efficace e forse un tasto dolente è proprio il ritmo. Essendo impostata come un film, la serie scorre fluida, ma non proprio veloce. 

Che dire in conclusione? La serie è ben scritta, ben diretta e noi non possiamo non consigliarvi di vederla. Non scorre veloce? Neanche sui tornanti di montagna si può andare veloci, ma la vista ripaga sempre e questa metafora ci sembra descrivere perfettamente The First.

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Alessandro Spiriti

Studia Ingegneria Meccanica a Roma, città in cui vive e che ama.
Nato mentre nei cinema proiettavano "I Soliti Sospetti" di Bryan Singer e nell'aria riecheggiava (What's The Story) Morning Glory? degli Oasis. 
Il cibo, lo sport e le sfide completano il quadro delle sue passioni.

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