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#Pacific Rim: La Rivolta

PACIFIC RIM: LA RIVOLTA  

regia: Steven S. DeKight
soggetto: Travis Beacham, T.S. Nowlin, Steven S. DeKnight
fotografia: Daniel Mindel
sceneggiatura: Emily Carmichael, Steven S. DeKnight, T.S. Nowlin, Kira Snyder
montaggio: Zach Staenberg, Dylan Highsmith
musiche: Lorne Balfe
cast: John Boyega, Scott Eastwood, Cailee Spaeny, Charlie Day, Burn Gorman, Jing Tian, Rinko Kikuchi, Adria Arjona, Karan Brar
 
anno: 2018
nazione: Stati Uniti
produzione: Double Dare You, Legendary Entertainment, Perfect World Pictures, Universal Pictures
distribuzione: Universal Pictures
genere: azione, fantascienza, avventura
data uscita in Italia: 22 marzo 2018
durata: 111 min
giudizio complessivo: 
impegno: 

Il 22 marzo è uscito al cinema il secondo capitolo dell’adattamento cinematografico di uno degli anime più famosi giapponesi, Pacific Rim: La Rivolta. A solo neanche una settimana dal debutto è primo al box office superando il tanto e acclamato Black Panther.

Jake Pentecost è un giovane ribelle il cui padre è ricordato da tutti come una sorta di eroe mondiale per essersi sacrificato in battaglia in favore dell’umanità contro i temibili Kaiju. Proprio perché non si è mai considerato all’altezza di portare quel cognome, Jake decide di abbandonare il proprio addestramento per diventare pilota di Jaeger e dedicarsi ad attività illecite. Durante una delle sue tante rapine conosce la giovane e talentuosa Amara ed insieme vengono arrestati. Una nuova e terribile minaccia mette in ginocchio l’intero pianeta e a Jake viene data un’altra possibilità per redimersi e per provare il proprio valore come suo padre prima di lui.

Cinque anni fa Guillermo Del Toro portò per la prima volta nelle sale cinematografiche il mondo dei Mecha e degli Jaeger con il primo capitolo di Pacific Rim. Grazie a lui questo piccolo universo di nicchia divenne conosciuto da tutti. Fu un film innovativo per il suo genere dal momento che mischiava perfettamente la cultura nipponica con quella statunitense. Infatti, la sua particolarità stava proprio in questo dualismo dal momento che da una parte cercava di rimanere fedele all’anima e all’anime giapponese mentre dall’altra la riadattava ai canoni di una classica storia d’azione americana. Il paragone con l’opera attuale di Steven S. DeKnight non può che essere immediato dal momento che in quest’ultimo il Giappone è solamente uno scenario qualsiasi.

Le scene d’azione sono esaltanti e ben fatte sia dal punto di vista dinamico che di effetti speciali. L’unica pecca sta nel rapporto umano e macchina. Se nella versione di Del Toro abbiamo l’impressione di sentire e vivere il dolore del robot come se fosse un vero essere umano in questa versione si ha un completo distaccamento tra uomo e macchina. Gli Jaeger sono dei meri strumenti senza spirito, semplici mezzi da guidare. Niente di più, niente di meno.


 

Pacific Rim: La Rivolta non è per niente un brutto film, anzi è il classico blockbuster eseguito alla perfezione. Un film privo di personalità che punta esclusivamente alla spettacolarizzazione delle scene piuttosto che al contenuto ed in questo riesce splendidamente. Si comprende, infatti, molto bene come l’obiettivo principale sia quello di essere più chiari possibili specialmente a livello di trama. Non c’è niente di complicato: una classica rivincita personale, una tipica amicizia che sfocia in rivalità e un rapporto istruttore\recluta dei più banali.

In conclusione, Pacific Rim: La Rivolta è un film di puro intrattenimento. Sono circa 111 minuti in cui si susseguono a rotazione robot giganti, mostri malvagi e appariscenti combattimenti. Il tutto ovviamente intermezzato da momenti di ilarità e di ironia che alleggeriscono qualche scena più pesante ed emotivamente carica. In poche parole è la pellicola ideale per chi concepisce il cinema come un'evasione della realtà. 

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