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#Era moderno e ora?

La fine del Novecento è il momento delle grandi scoperte scientifiche e dell'entusiasmo del Boom economico, dove si sono appena scoperti i mezzi di comunicazione e la psicologia che vi è dietro; è il momento in cui si raggiungono nuovi orizzonti, come il lancio sulla Luna.

Questo entusiasmo si riversa anche nell'arte di cui a Milano è custode il palazzo del Novecento, che ospita numerosi esempi della produzione artistica di questo prolifico periodo: quadri, statue, serigrafie ed oggettistica.

La mostra è un completamento, mediante le riviste più emblematiche, “Oggi” e “Panorama”, che sono l'espressione di una nuova arte e approccio alla vita, completamente diverso rispetto a prima.

150 opere che vogliono essere un approfondimento delle tecniche artistiche di un secolo e un espressione di mentalità comune. Un filone artistico, simbolo del 1900, è l'Astrattismo che crea un nuovo rapporto con lo spazio e la concezione dell'arte, nella mostra si sviluppa con artisti del calibro di Capogrossi. Inoltre fanno capolino anche opere di Picasso “l'immortale dal vivo”, Fontana, Dalì e De Chirico.

La mostra permette allo spettatore di approcciare con la mentalità di oggi con quella del secolo scorso, attraverso opere che nel gusto di oggi possono sembrare particolari e anche immotivate, ma che se calate nel contesto storico in cui sono nate assumono un fascino “vintage”; tutto questo grazie all'allestimento degli specchi che accompagna tutta la mostra, in cui il pubblico osserva la mostra e allo stesso tempo anche se stesso, grazie al quale riflettere su sé stesso e sul cambiamento avvenuto nella società.

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